Pioggia d’oro a Catania: la Normale nella Rete

di Margherita Fantoli e Maria Martini *

Chi ha detto che i normalisti non sono portati per lo sport? Una tre-giorni atletica a Catania ha dimostrato il contrario. Complici delle insolite olimpiadi, e soprattutto la Rete Italiana degli Allievi delle Scuole e degli Istituti di Studi Superiori Universitari.

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Foto di gruppo per i partecipanti delle XCool di Catania.

 

Che ci fa una quarantina di normalisti sotto il solleone di Catania a inizio agosto? Per una volta, gli studenti della SNS non si sono mossi per uno scavo o per una sessione di esami sicula, ma per impartire a compagni da tutta Italia ben altre lezioni: sui campi di pallavolo, di basket, di calcio, sulle piste di atletica e, ovviamente, all’immancabile biliardino i normalisti si sono aggiudicati medaglie e coppe un po’ insolite.

L’occasione sono state le XCool (eXcellence COlleges OLympics), le olimpiadi delle scuole e degli istituti di studi superiori italiani, svoltesi a Catania tra il 31 luglio e il 3 agosto. Ma che c’entrano sport e olimpiadi con gli istituti di studi superiori? E forse ancora di più: che c’entrano con la Normale? Da quattro anni a questa parte, anche gli allievi della SNS fanno parte della Rete Italiana degli Allievi delle Scuole e degli Istituti di Studi Superiori Universitari. La Rete è il primo tentativo di coordinare tra di loro gli studenti appartenenti alle diverse “Scuole Superiori” presenti in Italia: realtà eterogenee per dimensioni, struttura, facoltà rappresentate e organizzazione degli studi, ma che condividono alcune caratteristiche salienti, come la promozione del merito, la selezioni all’ingresso e l’importanza assegnata alla collegialità. Fondata nel 2010 presso il Collegio Superiore di Bologna, conta ad oggi nove membri: oltre alla SNS, la Scuola di Studi Superiori Sant’Anna, l’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, il Collegio Superiore di Bologna, la Scuola Galileiana di Padova, la Scuola Superiore di Udine, l’Istituto Superiore Universitario per la Formazione Interdisciplinare di Lecce, la Scuola Superiore di Catania, e, da pochi mesi, la Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi di Macerata. Lo scopo della Rete è dare la possibilità agli allievi di queste scuole di coordinarsi e organizzare eventi comuni, sfruttando i vantaggi derivanti dall’appartenenza a realtà dalle dimensioni più contenute rispetto alle Università: ad oggi le iniziative più significative sono la Rete delle Idee, le “Conferenze aperte” e appunto le XCool. La Rete delle Idee è un evento annuale – si tiene ad ottobre – in cui gli studenti vincitori possono esporre i loro lavori di ricerca ad una platea di coetani: i papers sono valutati e selezionati tramite un metodo di peer-review che coinvolge gli allievi degli altri istituti membri della Rete. Le “conferenze aperte” rappresentano invece il tentativo di permettere la partecipazione degli allievi di altre Scuole a conferenze e seminari che si tengono in una istituzione tramite l’offerta di alloggio presso l’istituzione stessa. Sempre con cadenza annuale, poi, la Rete si riunisce per la sua Assemblea Nazionale, quest’anno ospitata a Pisa, con pari oneri e onori, dalla Normale e dal Sant’Anna: i rappresentanti delle altre Scuole sono stati ospitati presso entrambe le istituzioni e hanno potuto conoscere entrambe le realtà (nonché entrambe le mense!). Della SNS abbiamo potuto mostrare, oltre al Palazzo della Carovana, sia la vita studentesca che quella istituzionale: i rappresentanti, dopo aver ricevuto il saluto del Direttore, hanno infatti partecipato alla conferenza del Direttore Generale di Bankitalia Salvatore Rossi e hanno potuto visitare il Campo dei Miracoli (con la guida competente di due allievi della Scuola, Johnatan Saso e Alessandro Diana) e assistito al Concerto degli Allievi, organizzato dal ministro della musica Andrea Bianchi.

Ma l’evento di gran lunga più rilevante nella vita della Rete si tiene ogni due anni e ha poco a che fare con seminari e visite d’arte: si tratta delle XCool, che riuniscono per alcuni giorni gli studenti più in forma di tutti gli istituti membri e li fanno gareggiare sul modello delle InterENS francesi. Questa volta, la manifestazione si è tenuta a Catania e la Normale – non ci vergogniamo a dirlo – ha sbaragliato la concorrenza, con particolare soddisfazione dei due ministri dello sport (organizzatori e animatori della trasferta sicula), Ida Duretto e Gianmarco Russo. Sotto il sole impietoso di Sicilia, il fior fiore degli atleti normalisti ha gareggiato con i colleghi di tutta Italia: dagli scacchi alla staffetta, dalla pallavolo al ping pong, la Normale ha dimostrato – in primis ai cugini del Sant’Anna – di non aver paura delle competizioni lontane dalle aule di studio. Una partecipazione significativa (circa quaranta studenti) ha portato i principali gruppi sportivi a dimostrare come gli sforzi (fisici e organizzativi!) fatti durante l’anno diano i loro meritati frutti: la SNS ha dato infatti il meglio di sé negli sport di squadra, aggiudicandosi tre coppe d’oro (Pallavolo, Basket e Calcio Femminile) e una d’argento (Calcio Maschile). Oro anche al beach volley e al ping pong maschile (dove la finale è stata tutta SNS, garantendoci un bis normalistico sul podio), mentre l’argento è andato al ping pong femminile e il bronzo ai 100 metri maschili.

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I normalisti sollevano la coppa della vittoria finale.

Abbiamo infine, e ovviamente, trionfato in quello che, senza dubbio, è lo sport più amato dai normalisti: grazie all’esperienza della ventiquattr’ore e all’allenamento continuo tra un teorema e l’altro, non poteva che essere altrimenti… Oro e bronzo per gli indiscussi Re del Biliardino (Paolini e Mascellani, Rigovacca e Vigolo: spiace per i fisici, ma ancora una volta vincono i matematici)! Vediamo così riconfermato a livello nazionale quello che abbiamo sempre saputo: davanti a un biliardino (anche se nessuno sarà mai ai livelli di quello del Timpano) siamo inarrestabili. Insomma, una vera e propria pioggia d’oro: e così, il medagliere finale ci ha visti staccare di quattro punti i secondi classificati, gli arcirivali santannini.

Ma a parte la coppa da esporre a perenne memoria di questi giorni trionfali, il soggiorno siculo e l’ottima ospitalità offerta dalla Scuola Superioe di Catania, dal CUS e dall’ERSU della città, ci hanno regalato sole, caldo, divertimento, tanta Redbull (sponsor dell’evento: in fondo, eravamo tutti dopati), momenti di solidarietà infrasportiva e soprattutto numerosissimi incontri con i ragazzi di tutte le scuole (che comunque, alla fine, tifavano SNS). La Rete quindi è riuscita nel suo intento di favorire gli scambi tra le istituzioni, e ci auguriamo che questo spirito di collaborazione (che “occasionalmente” scivola nella competizione più feroce… ma solo col Sant’Anna) possa proseguire nel corso degli anni con l’ampliamento e il rinforzo delle attività della Rete.

 

Rappresentanti della SNS nella Rete Italiana degli Allievi delle Scuole e degli Istituti di Studi Superiori Universitari

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