Associazione Normalisti, resoconto e prospettive

di Umberto Sampieri

BibliotecaOrologioCare amiche, cari amici Normalisti,

porgo a voi tutti i miei migliori auguri per un 2015 sereno e ricco di soddisfazioni. Nella Primavera del 2105 si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Direttivo e conseguentemente delle cariche sociali e auguro sin d’ora a chi mi succederà di rafforzare sempre più la nostra Associazione. Vorrei ricordare qui alcuni piccoli fatti della vita associativa accaduti negli ultimi anni. Lo Statuto è stato aggiornato indicando in modo chiaro il criterio principe di appartenenza all’Associazione nell’aver terminato un corso di studi alla Scuola, sia esso il corso ordinario o il dottorato, allargando il perimetro dell’Associazione agli studenti in corso ed eliminando la pur modesta quota associativa. Tutto ciò al fine di favorire la partecipazione più ampia e di dare sostanza all’affermazione: “Normalisti si è per sempre”.

Il Bollettino “Normale”, che ha avuto un ruolo assai importante nella rinascita della nostra Associazione quasi venti anni fa, è diventato un  e-magazine. La decisione non è stata unanime e certamente sofferta. Mi rallegro comunque che questa versione sia viva e ospiti contenuti attuali con un tempismo ovviamente precluso alla versione cartacea e senza alcun costo. Il servizio di mentoring offerto dai Normalisti delle passate generazioni ai più si è gradatamente sviluppato e conta ora sulla collaborazione di oltre quaranta amiche e amici attivi in molti differenti ambiti lavorativi, dalla ricerca al giornalismo, dall’industria alla finanza, dalle pubbliche istituzioni all’insegnamento.

Il Gruppo su Linkedin conta ormai oltre quattrocento iscritti (ricordo che i Normalisti dalla fondazione poco più di due secoli fa a d oggi superano appena le cinquemila unità) e rappresenta la casa virtuale della nostra Associazione. In più occasioni, pubbliche e private, ho sottolineato come il nostro essere insieme si sia alimentato dal piacere di continuare a coltivare relazioni umane indimenticabili ma anche da uno spirito di gratitudine e di “restituzione” per il grande privilegio rappresentato dall’essere Normalisti.

Nel salutarvi consentitemi di ricordare come questa “restituzione” sia più che mai necessaria in questo momento. Un momento in cui molti nostri connazionali e una intera generazione alla quale appartengono i più giovani di noi  soffrono le conseguenze di mali antichi aggravati da un panorama mondiale mutato assai velocemente. Un momento in cui è necessario che chiunque ricopra ruoli di guida agisca con “scienza e coscienza”. Chi ha trascorso come noi anni determinanti della propria formazione professionale e umana  tra le mura della Scuola ha certamente ben chiaro cosa voglia dire scienza e cosa voglia dire coscienza.

E allora il mio augurio più sincero per il prossimo anno è che ciascuno di noi, nel suo ambito, si faccia parte attiva per contribuire fattivamente alla rinascita del Paese.

Un caro saluto,

Umberto Sampieri
Presidente Associazione Normalisti

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