Al CERN il futuro si tinge di rosa

di Giulia Ricciardi

L’italiana Fabiola Gianotti è il nuovo Direttore Generale del CERN.

Il CERN, European Organization for Nuclear Research (storicamente il nome è l’acronimo di Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire), è il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, ed è situato al confine tra Svizzera e Francia alla periferia ovest della città di Ginevra. Il CERN ha 21 stati membri, ciascuno dei quali ha due delegati ufficiali; l’insieme dei delegati forma l’autorità principale di direzione, il CERN council.

Il Direttore generale è nominato dal council, per un mandato generalmente di 5 anni. Dal primo gennaio 2016, Fabiola Gianotti sostituirà Rolf-Dieter Heuers, in carica dal 2009. Finalmente, viene da dire, una donna, per la prima volta nei sessant’anni dalla fondazione del CERN. Ma non solo, soprattutto una scienziata competente e seria, una ricercatrice valida e preparata, che si occupa di ricerca in fisica sperimentale subnucleare dall’anno del conseguimento del suo dottorato, all’Università di Milano, nel 1989. Della sua validità scientifica non si discute: nel corso della sua carriera si è occupata della costruzione di rivelatori, di sviluppo di software e di analisi dati negli esperimenti in cui ha lavorato: UA2, ALEPH e ATLAS, tutti al CERN.

Di quest’ultimo esperimento è stata coordinatrice internazionale dal 2009 al 2013, e in questo ruolo il 4 luglio del 2012 era lì, nell’aula magna del CERN, ad annunciare, insieme a Joe Incandela, Sergio Bertolucci, Rolf-Dieter Heuers e Steve Myers, la scoperta del bosone di Higgs, davanti a buona parte dei fisici delle particelle di tutto il mondo, incollati ai video o presenti nell’aula gremita, come l’ emozionatissimo Peter Higgs.

Fabiola Gianotti ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. In particolare, nel 2013 ha ricevuto il Fundamental Physics Prizes di $3,000,000 dalla fondazione Milner, insieme a Peter Jenni, Michel Della Negra, Tejinder Singh Virdee, Guido Tonelli, Joe Incandela and Lyn Evans; la motivazione è stata il loro rilevante ruolo nel percorso scientifico che ha portato alla scoperta del bosone di Higgs da parte delle collaborazioni ATLAS e CMS che operano all’acceleratore LHC (Large Hadron Collider) del CERN. E’ significativo del suo carattere, e del suo impegno professionale, che Fabiola Gianotti abbia scelto di devolvere, insieme a Peter Jenni, questo premio a un programma di creazione di borse di studio per studenti che preparano la tesi di dottorato di ricerca nella collaborazione ATLAS, sostenendoli per un anno al CERN e per un altro anno nella loro istituzione originaria. L’anno scorso tre giovani ricercatori, provenienti dalla Cina, dall’Argentina e dall’Armenia, rispettivamente, sono stati i primi beneficiari di questa iniziativa.

Il CERN ha giocato negli anni scorsi un ruolo fondamentale in fisica delle particelle, non solo per la scoperta del bosone di Higgs, ma per le misure di altissima precisione necessarie all’analisi delle interazioni fondamentali.

Dopo 16 mesi in cui è rimasto fermo per controlli e miglioramenti degli apparati sperimentali, LHC è pronto a ripartire, e a provare a raggiungere l’incredibile energia di 13 TeV.

Il nuovo Direttore affronterà certamente nel migliore dei modi i nuovi impegni, gravosi, ma allo stesso tempo stimolanti e possibili forieri di nuovi interessanti risultati; per il CERN, il futuro si tinge di rosa.

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